Descrizione
La procedura di regolarizzazione differisce a seconda della diversa origine dell'errore:
- errore commesso dal contribuente (errata indicazione del codice catastale nel mod. F24,versamento in home banking, versamento in tabaccheria):
opera la disciplina di cui all'l'articolo 1, comma 722 della legge 147/2013, il quale prevede che nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento relativo all'Imu a un Comune diverso da quello destinatario dell'imposta, il Comune che viene a conoscenza dell'errato versamento deve attivare le procedure più idonee per il riversamento al comune competente delle somme indebitamente percepite.
Il contribuente effettua una comunicazione, sia al Comune competente sia a quello incompetente, indicando gli estremi del versamento, l'importo versato, i dati catastali degli immobili, il Comune competente e quello incompetente.
- errore commesso dall'intermediario nel pagamento (banca, poste):
Con la risoluzione 2/DF/2012 il dipartimento delle Finanze ha chiarito che in questi casi banche e uffici postali, su richiesta del contribuente, devono rettificare l'errore, richiedendo l'annullamento del modello F24 errato e rinviandolo con i dati corretti. In questo modo, la Struttura di gestione dell'agenzia delle Entrate è in grado di rettificare la banca dati informativa, procedendo alle necessarie regolazioni finanziarie.
Per richiedere il riversamento di un tributo pagato correttamente ma versato per errore ad un altro comune, è necessario compilare il modulo " richiesta riversamento" allegando copia dei modelli F24 pagati.