La gara del solco diritto.
La singolare gara, che si fa risalire al XII secolo, in onore della Madonna della Neve, sembra comunque essere riconducibile ad antichi riti agrari, di cui anche in altre località abruzzesi sopravvivono delle testimonianze, si svolge nella notte tra il sabato e l'ultima domenica di agosto. Le squadre partecipanti, al calare della notte, iniziano a tracciare un solco lungo circa 3 chilometri seguendo l'immaginaria linea retta che collega le pendici di Monte Rotondo al Faro del Calvario, Ia zona più elevata del paese. Fino agli anni 60' venivano usati buoi per tirare l'aratro; attualmente gli animali sono stati sostituiti da moderni trattori, ma lo spettacolo non ha perso suggestione: la "via" da seguire viene indicata da centinaia di lanterne. Gli "aratori, imbiffatori e zappatori" più abili, che alle prime luci dell'alba sono stati capaci di segnare il solco più dritto, si aggiudicano la vittoria, decretata da un'apposita giuria. Una particola giuria fu quella che assegnò il premio in un'edizione degli anni 20 tanto che la didascalia che accompagnava il disegno in copertina della Domenica del Corriere del 26 aprile 1925 recitava: "II Principe Ereditario a una caratteristica gara di contadini a Rocca di Mezzo (Abruzzo). Il Principe, servendosi del filo a piombo, esamina i solchi tracciati su parecchi chilometri di montagna, per stabilire quale sia il più diritto e, perciò, li più meritevole dell'apposito Premio Reale."
